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Atlanti e libri illustrati

Atlanti e libri illustrati

Sin da piccoli ci confrontiamo con lo splendido mondo della lettura..è la mamma, o il papà, oppure i nonni, che prima di dormire, ci raccontano una storia, ci leggono una favola, e noi veniamo per la prima volta in contatto con un libro illustrato..

La nostra fantasia inizia così a svilupparsi, e giorno dopo giorno, tutto questo ci insegnerà ad apprezzare la lettura.

Da grandi, nonostante lo stress della vita quotidiana, ci ritagliano comunque un po’ di tempo per coltivare quel piacere, che sin da piccoli abbiamo apprezzato, nella lettura di un buon libro.

C’è però chi non legge solamente libri…infatti in molti amano sfogliare gli atlanti e i libri illustrati.

Sinceramente non ho mai capito chi in libreria, acquista i libri illustrati..come ad esempio quelli che parlano delle città, dell’arredamento, della natura, dello sport e infine sì, anche delle auto novità.

E invece, c’è chi ne va matto, e addirittura li colleziona per edizioni e argomento…come questo nuovo libro sulle Fiat 500, che ripercorre la loro intera storia..

E a voi è mai capitato di imbattervi in tale genere di letteratura?

Che così secondo me non si può nemmeno definire..io la farei rientrare nella categoria della fotografia, non trovate?

Alla prossima puntata cari amici e…buona lettura!

Laura Sangalli

 

 

“La ragazza drago” di Licia Troisi.

La ragazza drago- l'eredità di Thuban

L’eredità di Thuban, è il primo libro che narra le vicende e la storia della ragazza drago. Sofia vive in un istituto dove è cresciuta e pensa che mai nessuno la adotterà, dal cancello del posto dove vive, vede Roma, la osserva triste pensando alla sua solitudine. Finchè un eccentrico professore di antropologia la prende con sè e la conduce a vivere in una casa sul lago, costruita intorno ad un albero molto antico. Il professore sembra conoscere molte cose del passato della ragazza, un passato lontano, oscuro e magico che le ha lasciato un neo sulla fronte, un neo che è il segno dell’eredità dell’ultimo dei draghi :  Thuban.  Il segno che Sofia porta impresso sulla fronte è segno che in lei alberga lo spirito del drago, Thuban, che ha sconfitto ed imprigionato nelle viscere della terra, Nidhoggr, la feroce viverna alata che voleva distruggere l’albero del mondo ed alterare per sempre l’equilibrio della natura. Ora, dopo trentamila anni la viverna, nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, si sta risvegliando e sarà proprio Sofia, la ragazza con il neo sulla fronte, a difendere la stirpe di drago.

Licia Troisi è una scrittrice romana, nata nel 1980, astrofisica.  Ha venduto più di 800,00 copie con  le saghe delle “Cronache del mondo emerso” e delle “Guerre del mondo emerso”. Conosciuta come scrittrice fantasy non solo in Italia, ma anche in Germania, Spagna, Francia, Russia ed altri paesi. Alcuni indicano “La ragazza drago”come una storia per bambini, in realtà è un libro ben strutturato che cela tra le sue pagine, insegnamenti e morali di vita quotidiana.

Farfaruga.

Il Signore degli anelli

il signore degli anelli

Senza dubbio il capolavoro di Tolkien. La storia dell’ Anello del Potere e delle peripezie che ha dovuto affrontare la compagnia dell’Anello per portarlo a distruggere. Tutto pesa sulle spalle del piccolo hobbit Frodo Baggins che è responsabile del destino di tutti. Uno splendido romanzo che vi catapulterà nella Terra di Mezzo appena lo aprirete, tra le figure dell’ eroe romantico Aragorn e del suo amore per la principessa degli elfi Arwen, quelle del fedelissimo Sam e del saggio Gandalf  fino all’emblematica figura di Gollum, hobbit ridotto ad una creatura immonda dal potere dell’Anello, il suo tesoro. Sullo sfondo la battaglia finale, tra il Bene rappresentato dalla compagnia dell’ Anello ed il Male rappresentato da Sauron, tra formule magiche e creature fantastiche.


Vi starete chiedendo “ma perchè dovrei leggere il libro se ho già visto il film, per di più al cinema!”. Perchè nel film traspare ben poco del genio di Tolkien. L’essenza dei suoi libri si può cogliere solo leggendoli, pagina per pagina, solo così ci si rende davvero conto di quanto quest’uomo dovesse essere geniale. Una così fervida immaginazione che ci descrive l’albero genealogico di ogni protagonista per giustificarci perché sono stati scelti proprio quei personaggi come protagonisti delle sue storie, dando vita all’illusione che la Terra di Mezzo esista davvero.

Un vero capolavoro, ma sconsigliabile ai bambini. Per i più piccoli è meglio scegliere un romanzo di Tolkien meno lungo e di più semplice lettura rispetto a “Il Signore Degli Anelli” (come “Lo Hobbit” o “Il cacciatore di draghi“). Potrebbero annoiarsi per le abbondanti descrizioni e non prendere mai più un libro di Tolkien in mano, il che sarebbe un vero peccato.

Valentina Di Iasio

Lo Hobbit

Bilbo Baggins, uno hobbit per niente incline all’avventura, si ritrova ad intraprendere un lungo viaggio avventuroso alla ricerca di un tesoro perduto,che lo porterà per molto tempo lontano dalla sua tranquilla casa per di più in compagnia di nani chiassosi. In questo viaggio, il primo incontro con Gollum e l’Unico Anello, l’Anello del Potere che Bilbo custodirà gelosamente senza nemmeno rendersi conto della sua importanza, fino all’avventura del nipote Frodo Baggins narrata da Tolkien nella trilogia “Il signore degli Anelli“.

Questo libro è di sicuro di più semplice lettura rispetto al capolavoro successivo, ma il genio di Tolkien vi si manifesta già in tutta la sua potenzialità. La storia di un comunissimo hobbit che compie imprese eroiche e che riprende la filosofia di fondo dell’autore, cioè che anche l’essere più piccolo è in grado di cambiare il corso degli eventi. Pensiero che si realizzerà in pieno ne “Il signore degli Anelli”. Tutto ciò accompagnato dalle splendide descrizioni nei minimi particolari tipiche dell’autore, che vi faranno sentire parte integrante della storia.

Un libro avvincente, reso ancor più piacevole dalle simpaticissime figure di Bilbo e i nani, che vi guideranno nella vostra avventura tra le pagine del libro.

Consigliato sia agli adulti che ai più piccini. Ai piccini che lo potranno leggere come se fosse una favola, imbattendosi ad ogni pagina in una diversa creatura fantastica, e che allo stesso tempo verranno indirizzati alla buona letteratura. Agli adulti che potranno evadere dal mondo reale, almeno per qualche ora al giorno ed in più potranno cogliere spunti per le proprie riflessioni.

Valentina Di Iasio

Lo Hobbit

Giorni memorabili, di Michael Cunningham (2005).

Giorni memorabili - Specimen days.


Meglio conosciuto come l’autore de Le ore, da cui è stato tratto il pluripremiato film con Nicole Kidman, Michael Cunningham è stato uno scrittore proficuo, almeno fino a qualche anno fa. Il suo ultimo libro è stato pubblicato nel 2005 e si intitola Giorni memorabili. Come nel suo stile, varie storie si intrecciano in un percorso temporale fatto di rimandi e fili conduttori. In questo caso è la poesia di Walt Whitman a collegare le tre storie raccontate dallo scrittore. Nella macchina è il primo racconto. Siamo nel pieno della rivoluzione industriale americana e Lucas è solo l’espediente per illustrare il rapporto ostile che legava la macchina all’uomo. Diffidenza, ma anche morte: la prima scena ha luogo proprio al funerale di Simon, fratello del protagonista, ammazzato da una macchina. La crociata dei bambini è, invece, ambientato ai giorni nostri. Scritto come un thriller noir, è la storia di Cat e Simon, due poliziotti che tentano di incastrare una banda di terroristi intenta a far esplodere bombe in tutta New York. La city è ulteriore filo conduttore, raccontata anche nell’ultima storia, Come la bellezza, in uno scenario futuristico ambientato 150 anni dopo i giorni nostri.

Micheal Cunningham sembra aver fatto della suddivisione in storie il suo marchio di fabbrica. Se in Carne e sangue l’operazione risultava maggiormente complessa in quanto si narravano storie nell’arco temporale di un secolo intero, stavolta lo scrittore si serve del suo poeta ispiratore, Walt Whitman, per unire nel tempo personaggi così distanti, così diversi, eppure colti tutti nei loro ‘giorni memorabili’, avendo l’impressione, a fine lettura, di aver letto di antenati e pronipoti. È con la poesia di Whitman che Cunningham ci apre le porte dei suoi racconti: Eppure è sempre l’antica umana razza, la stessa, dentro e fuori. Facce e cuori gli stessi, gli stessi sono affetti e desideri, lo stesso antico amore, e la bellezza, e il modo di usarne.

Carmine Della Pia