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Atlanti e libri illustrati

Atlanti e libri illustrati

Sin da piccoli ci confrontiamo con lo splendido mondo della lettura..è la mamma, o il papà, oppure i nonni, che prima di dormire, ci raccontano una storia, ci leggono una favola, e noi veniamo per la prima volta in contatto con un libro illustrato..

La nostra fantasia inizia così a svilupparsi, e giorno dopo giorno, tutto questo ci insegnerà ad apprezzare la lettura.

Da grandi, nonostante lo stress della vita quotidiana, ci ritagliano comunque un po’ di tempo per coltivare quel piacere, che sin da piccoli abbiamo apprezzato, nella lettura di un buon libro.

C’è però chi non legge solamente libri…infatti in molti amano sfogliare gli atlanti e i libri illustrati.

Sinceramente non ho mai capito chi in libreria, acquista i libri illustrati..come ad esempio quelli che parlano delle città, dell’arredamento, della natura, dello sport e infine sì, anche delle auto novità.

E invece, c’è chi ne va matto, e addirittura li colleziona per edizioni e argomento…come questo nuovo libro sulle Fiat 500, che ripercorre la loro intera storia..

E a voi è mai capitato di imbattervi in tale genere di letteratura?

Che così secondo me non si può nemmeno definire..io la farei rientrare nella categoria della fotografia, non trovate?

Alla prossima puntata cari amici e…buona lettura!

Laura Sangalli

 

 

Giorgio Faletti: L’altra faccia della Luna


Giorgio Faletti, Mr. "Quatto Milioni"

Non è simpatico a tutti ed all’inizio, sinceramente, non lo era neanche a me. Pensare a Giorgio Faletti come uno scrittore di successo, vedere il suo romanzo pubblicizzato su riviste e TV, toccava e intaccava pesantemente quel lato purista della mia anima con il quale valuto un’opera letteraria quando si presenta sul mercato. “Insomma – borbottava il mio ego grosso come una casa – neanche il grande Umberto Eco vende così tanto come quell’ex comico da strapazzo!”. E questo perché nessuno fino a qualche giorno fa almeno, aveva osato mettere nero su bianco delle perplessità che tutti avevano ed hanno su questo fenomeno letterario che non sembra volersi arrestare.

Poi è successa una cosa strana. Mister “Quattro Milioni”, in riferimento alle copie che ha raggiunto in termini di vendita, è andato ospite alle Invasioni Barbariche, intervistato da Daria Bignardi. Ho iniziato a guardare il programma con curiosità ed interesse per vedere quella tosta della Daria mettere sotto pressione il fenomeno emergente della letteratura italiana di genere.

Ma dopo aver visto l’intervista mi sono subito subito detto: “Con questo tipo ci andrei a cena!”. A convincermi che forse era il caso di tornare indietro nei miei pregiudizi è stato proprio il celato cinismo della Daria col quale ha portato avanti l’intervista. La Bignardi durante la trasmissione in diretta gli ricordava continuamente i suoi trascorsi da imitatore, inducendolo e quasi costringendolo a cimentarsi come cabarettista e buffone di corte davanti alle telecamere. E lui senza scomporsi, da vecchio marpione del cabaret, ha iniziato a ricordare i suoi esordi con piacere, quasi con gratitudine, arrivando a nominare ed a rendere omaggio a personaggi sconosciuti ed improbabili come il Bistecca (“L’ho inserito anche nel mio romanzo per rendergli memoria” ha poi detto) in ricordo delle sue prime apparizioni pubbliche alla corte del Drive In.

Finita la trasmissione vado a cercare un po’ di informazioni e ricostruisco la sua storia.

Le ragazze del Drive In

Giorgio Faletti esordì nella trasmissione cult degli anni ‘80 di Ezio Greggio e Gianfranco D’Angelo, recitando i monologhi esilaranti, che oggi apparirebbero finanche grotteschi di Vito Catozzo un poliziotto di origine meridionale trapiantato a Milano, sposato con Derelitta una donna grassa, ma talmente grassa…e con il sospetto di avere un figlio “ricchione” al quale avrebbe sempre voluto far mangiare foulard, fermacapelli e reggicalze che gli vedeva in dosso. Erano gli esordi dell’artista a tutto tondo che sarebbe diventato poi Faletti che con una laurea in tasca iniziò come comico per poi dedicarsi negli anni ‘90 al mondo della musica ed arrivando a scrivere testi per artisti del calibro di Mina, Milva, Gigliola Cinguetti e Angelo Branduardi.

Nel 2002 arriva il successo letterario con Io uccido. Basta dire una cifra: 3.500.000 copie vendute. Il botto che forse nessuno si aspettava. Nasce così a 52 anni, sempre troppo tardi!, uno scrittore di successo, dal genere noir all’italiana che strizza l’occhio alla scuola americana e che oggi è uno dei più ricercati dai lettori nelle librerie. Poi guardo gli estratti dei suoi libri e do’ un’occhiata alla trama del suo ultimo romanzo, Appunti di un venditore di donne, e mi sembra interessante.

La copertina del suo ultimo libro

Milano, fine anni ‘70. Una città dove si sente nell’aria la polvere da sparo esplosa da criminali a piede libero, mafiosi e terroristi e dove domina uno stile di vita dissoluto e godereccio. Bravo è un venditore di donne per l’alta società, escort come le chiameremo oggi, un magnaccia, come lui stesso lo definisce, un personaggio spregevole ma controverso, addirittura affascinante. Conduce la sua vita in perfetta sintonia con il clima di corruzione, sequestri e malaffare della città finché non incontra una donna che sembra risvegliare in lui sentimenti dimenticati. Ed invece è l’inizio di un incubo dal quale potrà svegliarsi contando solo su se stesso.

Quando mi alzo dal computer mi sembra di avere davanti il mondo della mia infanzia, raccontato da uno che avevo conosciuto come quello che mi faceva ridere e che oggi mi vorrebbe raccontare cosa c’era dietro quelle risate, di narrarmi quel buio che nascondeva l’altra faccia della Luna.

“La finestra rotta” di Jeffery Deaver.

La finestra rotta.

Alice viene travata cadavere nel suo appartamento di Manhattan, il quadro più prezioso della sua collezione è scomparso. Gli indizi rinvenuti sulla scena del crimine conducono indiscutibilmente a Arthur Rhyme, un uomo sposato che la vittima frequentava.Questo non è che l’ultimo della lunga catena di omicidi che insanguina New York, gli inquirenti sembrano accogliere con un sospiro di sollievo gli indizi che emergono dall’ultimo caso, senza soffermarsi a cercare di capire. Ma forse non tutto è in realtà come sembra, e Lincoln Rhyme, criminalista tetraplegico, geniale e ribelle, prende in mano l’ultimo caso, con l’intenzione di scagionare il cugino e cercare di comporre le tessere di un mosaico misterioso. Le sue ricerche lo portano ad indagare su società che raccolgono ed immagazzinano vertiginose quantità di dati su gente comune. Scopre così che, proprio nelle prove che inchiodano senza rimedio apparente i presunti colpevoli, si nasconde l’unico indizio sull’identità del killer che conosce ogni dettaglio delle vite altrui. Jeffery Deaver, che il Times ha definito ” il più grande autore di thriller vivente”, fa rivivere in questo romanzo, uno dei personaggi più amati: Lincoln Rhyme.

E’ questo un libro che rispecchia appieno lo stile di Deaver, tutto ciò che ci sembra sicuro, comincerà a vacillare pagina dopo pagina, fino a coinvolgerci totalmente in una storia avvincente che svela le inquietanti forme di controllo a cui ci condanna il nostro tempo, facendo presagire i pericoli che questo potrebbe comportare per ognuno di noi. E’ questa una storia talmente reale, che ci farà riflettere su tutto quello che quotidianamente facciamo, senza pensare alle possibili conseguenze.

Farfaruga.

Il cinese

Un piccolo villaggio svedese dove è stato commesso un orribile crimine. Sono stati trucidati tutti gli abitanti, tranne due. Questa orribile vicenda si intreccia con la vita di un giudice svedese che indaga per sapere la verità. Le sue scoperte la portano in Cina, dove vive delle strane esperienze che la insospettiscono, e riesce a legare il crimine ad un nastro di seta rosso. All’ ombra di tutti questi avvenimenti  un diario scritto più di 150 anni fa il cui tema centrale è la vendetta, ed è custodito gelosamente da un importante politico cinese.

Le tematiche affrontate sono più che mai attuali. Si collegano alla questione dell’ immigrazione e alla condizione, sia odierna che passata, dell’immigrato. Ancora allo sfruttamento dei paesi poveri da parte di quelli ricchi, che ha portato ad uno squilibrio della ricchezza e rancore da parte di alcuni. Infine le figure dei due fratelli Hong Qui e Ya Ru. La prima tradizionalista, ancora legata agli ideali della vecchia Cina comunista e di indole onesta. Il secondo che incarna la figura del moderno capitalista senza scrupoli , disposto a tutto,  anche a scavalcare o eliminare chiunque  per raggiungere i suoi obiettivi. L’unica cosa che lega entrambi è il valore della famiglia che però, come vedrete, porterà solo ad un bagno di sangue.

Un libro avvincente, forte e allo stesso tempo piacevole. A questo si aggiunge l’incredibile maestria nello scrivere  dell’ autore Henning_Mankell, che vi obbligherà a leggere il libro tutto d’un fiato, senza possibilità di mollarlo.

Decisamente un libro da leggere, consigliato a chiunque per i forti spunti di riflessione che può dare.

Valentina Di Iasio

“La caccia al tesoro” di Andrea Camilleri

"La caccia al tesoro" di Andrea Camilleri

Ecco finalmente una nuova avventura del commissario Montalbano: dalla sapiente penna di Camilleri, una nuova storia che vede il commissario di Vigàta impegnato in una nuova indagine: “La caccia al tesoro”!

Mentre il commissariato è perseguitato da lette anonime, destinate al famoso commissario che cerca di capire chi gliele stia mandando, ecco il perché del titolo del libro, inizia una nuova indagine sulla scomparsa di Ninetta Bommarito

Le tracce, stavolta portano il commissario ad una coppia di anziani religiosi, dediti in modo maniacale alla fede ma con una bambola gonfiabile sul letto … una cui gemella si troverà a breve abbandonata in una discarica …

Montalbano 1 e 2, ne avranno da fare di riflessioni, di ragionamenti … dovranno far ricorso al raziocigno, alla logica: “… si faciva tornari alla memoria i percorsi, le strate che quelle littre gli avivano fatto fari e i posti indove l’avivano fatto arrivari, la capanna di ligno, la casuzza sdirrupata, la ruga che gli era spuntata in mezzo alla fronti gli si faciva semprri cchiù funnuta.

Ma era un’idea accussì azzardata, accussì fantasiosa, accussì mancanti d’ogni appoggio fermo e sicuro, che si scantava a formularla compiutamenti, a darle ‘na forma definitiva e a dovirla di conseguenza considerare nell’insieme.

Se la lassava perciò firriari libberamenti nel ciriveddro a brandelli, a piccoli scorci, a dittagli, a particolari, come i pezzi di un puzzle, e supra a ’sti frammenti passava e ripassava, ma sempri faciva in modo che ristassero isolati l’uno dall’altro, pirchì, al momento che avissiro pigliato l’aspetto di un disigno compiuto, allora avrebbi avuto l’obbligo ….

No, a considerari e a riconsiderari bono, sempri cchiù si faviva persuaso che la caccia al tesoro non era un joco per nenti ‘nnucenti, anzi era decisamenti periglioso. Non solo fitiva di sangue (e la testa dell’agneddro ne era ‘na prova, quella sì), ma c’era torno torno a quella facenna un feto di marciume, di carni decomposte, di malaria.

Se le cose stavano veramente accussì … ”

Una nuova avvincente avventura, sconcertante che dal noir, si tinge quasi di horror in certi passaggi, un crimine dei giorni nostri, contemporaneo, dove la figura femminile è vista purtroppo solamente come oggetto!

Un libro imperdibile, una gemma da aggiungere alla collana che questo geniale autore, ha creato sul commissario di Vigàta!

Di Michela Galli



“Next” di Michael Crichton

La copertina del libro

L’autore di questo libro, non ha bisogno di presentazioni, i suoi best seller sono  tradotti e conosciuti in tutto il mondo, ed alcuni sono diventati dei famosi film. Pochi sanno che Michael Crichton, è anche il creatore della serie televisiva “E.R medici in prima linea”. “Next” è uno dei suoi ultimi lavori, si riconosce la sua firma dal ritmo veloce e scorrevole della narrazione che sempre contraddistinguono i suoi romanzi. Il romanzo in questione parla  di noi, del nostro tempo, del mondo che stiamo vivendo, un mondo dove è possibile acquistare tramite interet, ovuli e sperma, dove è possibile richiedere test per scoprire se il nostro compagno ha malattie genetiche, dove si cerca una sostanza che possa sconfiggere la dipendenza dalla droga… Tutto senza pensare che molte volte le risposte alle nostre domande, le soluzioni ai nostri enigmi, potrebbero portere più problemi degli enigmi stessi.

Il 20% dei nostri geni non ci appartengono, ma sono di proprietà altrui: laboratori privati,multinazionali farmaceutiche, università…In questo modo, cittadini comuni ed inconsapevoli ed i loro familiari, possono diventare oggetto di una caccia al loro prezioso codice genetico. E’ questo che Crichton ipotizza, questa la realtà che mette in atto,, fondendo le sue invenzioni narrative, con le nuove scoperte della biotecnologia. Il mondo di Next è un mondo dove niente è come sembra, l’universo genetico ci può sorprendere in ogni momento cambiando per sempre le nostre vite. Non sempre il progresso ci porta ad un miglioramento, possono essere necessarie delle scelte difficili, che potrebbero riguardare la vita quotidiana, o gli affetti, o il rapporto con la natura. L’incontro tra la nostra normalità e la realizzazione della scienza, sfida la realtà con invenzioni talvolta bizzarre, ma spesso terrificanti… 

Farfaruga.

Velocity di Dean Koontz

La copertina del libro

Immaginate di essere una persona qualunque, forse un pò più solitaria e taciturna, un barista che sente sempre i fatti degli altri, ma si fa i fatti suoi. Immaginate una sera, all’uscita dal lavoro, di trovare sotto il tergicristallo della vostra auto,un biglietto con una terribile alternativa: “Se entro sei ore chiamerai la polizia, ucciderò una dolce insegnante, se non la chiamerai, ucciderò un’anziana filantropa. LA SCELTA E’ TUA”. Probabilmente pensereste ad uno scherzo di cattivo gusto, oppure cerchereste di chiedere aiuto ad un vecchio amico poliziotto che vi tranquillizzerebbe. Ma la mattina successiva scoprirete che una dolce e bionda maestra è stata massacrata di botte nella Napa Valley, e quella sera, sotto il tuo tergicristalli, ci sarà un altro biglietto, con una nuova proposta di morte. E questa volta le ore sono cinque. Allora deciderete di coinvolgere la polizia, ma chi vi crederà? E se foste voi i sospettati? Cominciate a pensare che qualcuno vi voglia incastrare, potreste fuggire, ma non sapete se riuscireste ad essere abbastanza veloci.

Allora, mentre il tempo scorre rapidamente, decidete di agire. LA SCELTA E’ TUA. Un thriller veloce come il suo titolo, best seller negli Stati Uniti, che irretisce il lettore nella ragnatela di sangue che lo avvolge. Dean Koontz ha scritto oltre cinquanta libri, vive in California ed ha vinto il suo primo premio a 20 anni. Velocity è uno dei suoi ultimi romanzi, che trasmette a chi legge, l’ansia e la disperazione che vive il suo personaggio, un thriller al cardiopalmo, dalle sequenze mozzafiato che impediscono di chiudere il libro, fino alla fine.

Farfaruga.

“Come una tempesta”, di James Patterson

La copertina del libro

La famiglia Dunne sta cercando di ricomporre i pezzi della sua vita dopo la morte improvvisa del padre.Kathrine, la madre, decide di prendersi una pausa dal suo lavoro di cardiologa, per stare vicina ai tre figli che, in diverso modo,vivono il loro disagio e la loro infelicità. Carrie, la più grande, soffre di bulimia e di attacchi depressivi; Mark è perennemente “fatto” di marijuana; il piccolo Ernie, che ha solo dieci anni,parla come un adulto, si abbuffa di cibo e chiede in continuazione a sua madre se è stato adottato. Kathrine decide di organizzare una vacanza in barca a vela per tutta la famiglia con l’intento di recuperare i rapporti con i suoi figli, affida il timone a Jake, fratello del suo defunto marito e vecchio lupo di mare.

Sembra tutto perfetto, anche il nuovo, affascinante ed innamoratissimo marito di Kathrine, avvocato di grido, sembra d’accordo. In realtà , tutto non è come sembra. La famiglia Dunne è osservata da vicino da Gerard Devoux, ex agente Cia, ora killer professionista, assoldato per eliminarli. E la vacanza si trasforma in un incubo…Ma quando le difficoltà affiorano e tutto sembra perduto, ecco che proprio lo spirito di famiglia che sembrava assente nei cuori dei giovani Dunne, capovolge la situazione, traendoli in salvo. Ma tornare alla realtà significa anche scoprire che chi vuole la loro morte è molto vicino a loro. James Patterson, è uno dei più noti scrittori statunitensi del nostro tempo,creatore di famosi personaggi come “Alex Cross”,profiler e cacciatore di serial killer,”Le donne del club omicidi” ed i ragazzi di “Maximum Ride”. E’ l’autore di thriller più venduto nel mondo con 150 milioni di copie.

Farfaruga.

MINDHUNTER DI JOHN DUGLAS

maggio 21st, 2010 Posted in Gialli, Romanzi Tags: , , , ,



Viaggio nella mente criminale dei maggiori serial killer d’America e di tutti i tempi.
Vista con gli occhi di un agente dell’fbi, John Duglas, il maggiore esperto di analisi criminale. Un profiler con le balle.
Una spece di autobiografia. Una lotta contro la malattia, prima, la lotta per imparare a camminare ea ritornare normali.
Un viaggio che lo porterà a entrare nelle menti delle persone più pericolose dellla terra: Gacy, Bundy e Gen… Tanto per fare dei nomi.
Forse il più grande cacciatore della storia, che presenta la sua vita non come una ficion o un film.
Presentandosi come un eroe che si è perso nei meandri della psiche del pazzo a cui sta dando la caccia.
Piuttosto si descrive come un uomo comune, che svolge un lavoro normale e vede tutti i giorni la cruda realtà.
Vedendo a che cosa può arrivare un uomo, le sue inclinazioni, le sue perversioni.
Un’estratto di vita che può essere un interessante thriller.
Grazie alla sua storia, molti scrittori hanno dato linfa a romanzi e film.
Non a caso, il primo film della serie dedicata a Hannibal Lecter, si chiamava Mindhunter (il film, non il libro che è Red dragon).
In cui, appunto, un geniale profiler dell’fbi da la caccia a un serial killer, aiutato dalla nostra vecchia conoscenaza.
Un libro non adatto a tutti, soprattutto se si è deboli di stomaco. Come si dice.
Ben scritto. Avvincente e diretto. Insolito direi.
Lo potete trovare a 5 € per la Biblioteca Universale Rizzoli. O a meno in qualche mercatino o negozio dell’usato.
DAVIDE BRIDA