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Atlanti e libri illustrati

Atlanti e libri illustrati

Sin da piccoli ci confrontiamo con lo splendido mondo della lettura..è la mamma, o il papà, oppure i nonni, che prima di dormire, ci raccontano una storia, ci leggono una favola, e noi veniamo per la prima volta in contatto con un libro illustrato..

La nostra fantasia inizia così a svilupparsi, e giorno dopo giorno, tutto questo ci insegnerà ad apprezzare la lettura.

Da grandi, nonostante lo stress della vita quotidiana, ci ritagliano comunque un po’ di tempo per coltivare quel piacere, che sin da piccoli abbiamo apprezzato, nella lettura di un buon libro.

C’è però chi non legge solamente libri…infatti in molti amano sfogliare gli atlanti e i libri illustrati.

Sinceramente non ho mai capito chi in libreria, acquista i libri illustrati..come ad esempio quelli che parlano delle città, dell’arredamento, della natura, dello sport e infine sì, anche delle auto novità.

E invece, c’è chi ne va matto, e addirittura li colleziona per edizioni e argomento…come questo nuovo libro sulle Fiat 500, che ripercorre la loro intera storia..

E a voi è mai capitato di imbattervi in tale genere di letteratura?

Che così secondo me non si può nemmeno definire..io la farei rientrare nella categoria della fotografia, non trovate?

Alla prossima puntata cari amici e…buona lettura!

Laura Sangalli

 

 

Richard Bach: Il gabbiano Jonathan Livingstone

il gabbiano jonathan livingstone - copertina

Il gabbiano Jonathan Livingston non è un gabbiano come tutti gli altri. E’ un gabbiano che scopre la magnificenza di librarsi nel cielo, che cerca la perfezione nel volo perché crede che il volo stesso abbia una sua naturale bellezza. Non vuole più seguire la massa, rifiuta la vita dello stormo, non vuole volare solo alla ricerca di cibo, ma aspira ad un ideale diverso, ad un ideale di libertà, di spazi e cieli azzurri, di calore e luce, di soffio di vento e mare spumeggiante.

Dal racconto emerge il desiderio di lottare e di distinguersi, di ottenere quello in cui crede anche a costo di non essere compreso dalla propria famiglia e dai propri simili, di essere etichettato come scomodo e ribelle. Aspetti che potrebbero essere quelli di un uomo anticonformista, un uomo che cerca di raggiungere i propri traguardi, la propria forma di successo anche quando non rappresenta quanto la società si attende da lui. Diventa così l’emblema di chi ha il coraggio di seguire la propria legge interiore e non si lascia condizionare dai pregiudizi degli altri.

E’ una metafora che riflette la condizione umana troppo spesso costretta in schemi e ruoli ingessati che non lascia spazio alla fantasia, alle aspirazioni e ai sogni.

Richard Bach riesce ad affascinare con una storia semplice dal clima narrativo insolito e a trasmettere emozioni e desiderio di avventura. E’ forse un monito, un invito a non perdersi d’animo, a seguire la propria natura e a non smettere mai di osare.

Emilio Moretti

GOL! Calcio d’inizio di LUIGI GARLANDO


Dedicato a tutti i piccoli calciatori in panchina, il libro per ragazzi “GOL!” di Luigi Garlando presenta le avventure, le sfide e i sogni di otto ragazzi accomunati da un’unica grande passione: il calcio.
Quando lo schef Gaston Champignon vede Tommy palleggiare nel cortile di casa sua, capisce che ha la stoffa del campione. A lui, ex calciatore della nazionale francesce, viene voglia di fare una nuova squadra fortissima che avrà proprio Tommy come capitano.

Dopo varie ricerche, Gaston riesce a mettere insieme il gruppo, pieno di entusiasmo e di tanta determinazione.
L’impegno, la capacità e la voglia di fare verranno premiati: la squadra, praticamente imbattibile, vincerà la Coppa del Mondo, affermandosi come la più forte dell’universo.
Un libro piacevole ed entusiasmante per tutti i ragazzi che hanno nel cuore una grande passione e che attraverso le parole di Gaston vuole insegnare qualcosa.

Sempre “la prima regola è divertirsi, non vincere. Perchè chi si diverte non perde mai!”. Lo sa bene l’autore Luigi Garlando che “pur non essendo veloce come Becan o Joao, pur non avendo la grinta di Sara e Lara, nè la potenza di Spillo o l’altezza di Ciro-Ciraffa, nè i piedi buoni di Tommy o il lancio preciso di Dante … beh, gioca a pallone lo stesso… Almeno una volta alla settimana, con i compagni di lavoro”.

Federica Ferri

Il piccolo principe, Antoine de Saint-Exupéry

Il Piccolo Principe, Antoine de Saint- Exupery

Il piccolo principe (Le Petit Prince) è l’opera più conosciuta di Antoine de Saint-Exupery, che lo ha pubblicato nel 1943.

L’ opera è ritenuta un vero e proprio capolavoro e viene molto spesso inclusa nei programmi scolastici, nei quali viene analizzata e spiegata sia in italiano che in lungua originale, per quelle classi che ovviamente fanno francecese.

 E’ un racconto davvero molto singolare e per certi versi poetico, è considerato un’opera letteraria per ragazzi sotto diversi aspetti, ma in particolar modo per i temi affrontati quali il senso della vita e il significato dell’amore e dell’amicizia.

Mi sento di consigliare questo libro ad un pubblico molto giovane, delle scuole medie per esempio, ma è una lettura che per chi non l’ avesse affrontata a suo tempo non può assolutamente mancare nel bagaglio culturale personale.

Il piccolo principe è senza dubbio una fra le opere letterarie più celebri del XX secolo e tra le più vendute della storia: è stato tradotto in più di 180 lingue e stampato in oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo.

 La storia è una sorta di educazione sentimentale, alternata da pagine di illustrazioni ad acquarello dipinte dallo stesso Saint-Exupéry, disegni semplici e un po’ naïf divenuti celebri quanto il racconto.

 La trama è tutta da leggere e da gustare, il libro inizia con l’ autore che sorvolando il deserto del sahara precipita per un guasto al motore con il suo aereoplano, risvegliandosi incontra un piccolo principe proveniente da un’ altro pianeta un ingenuo bambino che gli chiede se gli può disegnare una pecora. L’aviatore comincia così a disegnare varie pecore, che il bambino rifiuta, fino a quando, esasperato, disegna una scatola con dei buchi, all’interno della quale, dice l’ autre al principino, si trova la pecora. Il piccolo principe è soddisfatto e alla fine della discussione racconta la sua storia.

A questo punto inizia per il lettore un affascinante viaggio alla scoperta del nostro mondo, sconosciuto all’ extraterrestre ,che per di più valuta e guarda le cose con l’ entusiasmo e la sorpresa di un bambino.

La sua innocenza svelerà al nostro autore e quindi a noi dei grandi insegnamenti nei quali stanno racchiusi i valori più importanti della vita. Che dire di più: un geniale capolavoro!!!

Federica Malvicini

Ernest Hemingway: Il Vecchio e il Mare

i vecchio e il mare - copertina

Santiago, il protagonista del romanzo, è un vecchio pescatore cubano abbandonato dalla fortuna. Sono diventati ottantaquattro, appunto, i giorni in cui non è riuscito a pescare alcun pesce. Manolo, il ragazzo che fin da bambino lo ha seguito in barca, è stato obbligato dai genitori a pescare su un’altra barca. Santiago vive solo nella capanna del suo piccolo villaggio rifiutato da tutti, amareggiato e scoraggiato, come colpito da una maledizione. Manolo contraccambia però il suo affetto e non manca di far capire al Vecchio che prediligerebbe pescare con lui; cerca di aiutarlo trasportando le lenze o la fiocina o la vela; gli procura le esche. E vederlo arrivare a mani vuote lo rende triste e impotente.

Santiago prende nuovamente il mare da solo e questa volta un enorme marlin abbocca all’amo trainando al largo la sua piccola barca. E’ una lotta molto dura quella tra l’uomo e la natura, dura tre giorni e tre notti. Ma grazie alla sua perseveranza, Santiago vince la battaglia contro il “nobile” pesce. Ma la sua piccola avventura non è conclusa. Durante il viaggio di ritorno Santiago è costretto a fare i conti con gli squali che non vogliono mollare quella preda che a poco a poco gli divorano.

Sono diversi i temi che emergono in questo racconto. l’amicizia e l’affetto tra il vecchio Santiago e il giovane Manolo; la solitudine, l’abbandono e lo scoraggiamento di chi è ormai vecchio e quasi estromesso da tutti; infine la sconfitta in qualche episodio di vita, ma certamente non la sconfitta nella vita.

Emilio Moretti