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“La finestra rotta” di Jeffery Deaver.

La finestra rotta.

Alice viene travata cadavere nel suo appartamento di Manhattan, il quadro più prezioso della sua collezione è scomparso. Gli indizi rinvenuti sulla scena del crimine conducono indiscutibilmente a Arthur Rhyme, un uomo sposato che la vittima frequentava.Questo non è che l’ultimo della lunga catena di omicidi che insanguina New York, gli inquirenti sembrano accogliere con un sospiro di sollievo gli indizi che emergono dall’ultimo caso, senza soffermarsi a cercare di capire. Ma forse non tutto è in realtà come sembra, e Lincoln Rhyme, criminalista tetraplegico, geniale e ribelle, prende in mano l’ultimo caso, con l’intenzione di scagionare il cugino e cercare di comporre le tessere di un mosaico misterioso. Le sue ricerche lo portano ad indagare su società che raccolgono ed immagazzinano vertiginose quantità di dati su gente comune. Scopre così che, proprio nelle prove che inchiodano senza rimedio apparente i presunti colpevoli, si nasconde l’unico indizio sull’identità del killer che conosce ogni dettaglio delle vite altrui. Jeffery Deaver, che il Times ha definito ” il più grande autore di thriller vivente”, fa rivivere in questo romanzo, uno dei personaggi più amati: Lincoln Rhyme.

E’ questo un libro che rispecchia appieno lo stile di Deaver, tutto ciò che ci sembra sicuro, comincerà a vacillare pagina dopo pagina, fino a coinvolgerci totalmente in una storia avvincente che svela le inquietanti forme di controllo a cui ci condanna il nostro tempo, facendo presagire i pericoli che questo potrebbe comportare per ognuno di noi. E’ questa una storia talmente reale, che ci farà riflettere su tutto quello che quotidianamente facciamo, senza pensare alle possibili conseguenze.

Farfaruga.

“Next” di Michael Crichton

La copertina del libro

L’autore di questo libro, non ha bisogno di presentazioni, i suoi best seller sono  tradotti e conosciuti in tutto il mondo, ed alcuni sono diventati dei famosi film. Pochi sanno che Michael Crichton, è anche il creatore della serie televisiva “E.R medici in prima linea”. “Next” è uno dei suoi ultimi lavori, si riconosce la sua firma dal ritmo veloce e scorrevole della narrazione che sempre contraddistinguono i suoi romanzi. Il romanzo in questione parla  di noi, del nostro tempo, del mondo che stiamo vivendo, un mondo dove è possibile acquistare tramite interet, ovuli e sperma, dove è possibile richiedere test per scoprire se il nostro compagno ha malattie genetiche, dove si cerca una sostanza che possa sconfiggere la dipendenza dalla droga… Tutto senza pensare che molte volte le risposte alle nostre domande, le soluzioni ai nostri enigmi, potrebbero portere più problemi degli enigmi stessi.

Il 20% dei nostri geni non ci appartengono, ma sono di proprietà altrui: laboratori privati,multinazionali farmaceutiche, università…In questo modo, cittadini comuni ed inconsapevoli ed i loro familiari, possono diventare oggetto di una caccia al loro prezioso codice genetico. E’ questo che Crichton ipotizza, questa la realtà che mette in atto,, fondendo le sue invenzioni narrative, con le nuove scoperte della biotecnologia. Il mondo di Next è un mondo dove niente è come sembra, l’universo genetico ci può sorprendere in ogni momento cambiando per sempre le nostre vite. Non sempre il progresso ci porta ad un miglioramento, possono essere necessarie delle scelte difficili, che potrebbero riguardare la vita quotidiana, o gli affetti, o il rapporto con la natura. L’incontro tra la nostra normalità e la realizzazione della scienza, sfida la realtà con invenzioni talvolta bizzarre, ma spesso terrificanti… 

Farfaruga.

“Come una tempesta”, di James Patterson

La copertina del libro

La famiglia Dunne sta cercando di ricomporre i pezzi della sua vita dopo la morte improvvisa del padre.Kathrine, la madre, decide di prendersi una pausa dal suo lavoro di cardiologa, per stare vicina ai tre figli che, in diverso modo,vivono il loro disagio e la loro infelicità. Carrie, la più grande, soffre di bulimia e di attacchi depressivi; Mark è perennemente “fatto” di marijuana; il piccolo Ernie, che ha solo dieci anni,parla come un adulto, si abbuffa di cibo e chiede in continuazione a sua madre se è stato adottato. Kathrine decide di organizzare una vacanza in barca a vela per tutta la famiglia con l’intento di recuperare i rapporti con i suoi figli, affida il timone a Jake, fratello del suo defunto marito e vecchio lupo di mare.

Sembra tutto perfetto, anche il nuovo, affascinante ed innamoratissimo marito di Kathrine, avvocato di grido, sembra d’accordo. In realtà , tutto non è come sembra. La famiglia Dunne è osservata da vicino da Gerard Devoux, ex agente Cia, ora killer professionista, assoldato per eliminarli. E la vacanza si trasforma in un incubo…Ma quando le difficoltà affiorano e tutto sembra perduto, ecco che proprio lo spirito di famiglia che sembrava assente nei cuori dei giovani Dunne, capovolge la situazione, traendoli in salvo. Ma tornare alla realtà significa anche scoprire che chi vuole la loro morte è molto vicino a loro. James Patterson, è uno dei più noti scrittori statunitensi del nostro tempo,creatore di famosi personaggi come “Alex Cross”,profiler e cacciatore di serial killer,”Le donne del club omicidi” ed i ragazzi di “Maximum Ride”. E’ l’autore di thriller più venduto nel mondo con 150 milioni di copie.

Farfaruga.

Hofmannsthall e l’Italia

il poeta Hofmannsthall e l'Italia

Questo studio indaga per la prima volta il fitto tessuto di relazioni che unisce Hofmannsthall alla letteratura italiana e in modo particolare il posto occupato da Manzoni, D’Annunzio e Goldoni.

La ricerca si apre con la ricostruzione della formazione italiana e milanese del poeta, prosegue con l’analisi delle letture italiane, dei saggi critici e delle traduzioni di Hofmannsthall e culmina nell’esame dei prestiti stilistici e tematici che il poeta austriaco derivò, nei due periodi fondamentali della sua attività, quello lirico giovanile e quello drammatico della maturità, dall’opera di D’Annunzio e di Goldoni.
Ne emerge la novità stilistica e ideologica di Hofmannsthall che all’estetismo dannunziano contrappone l’ideale di una parola poetica discreta e allo spazio vuoto dei drammi dannunziani, dominati da un io solitario, contrappone lo spazio del sociale.
Questo è per il poeta austriaco il regno della commedia umana, della relazione, nel quale la parola è vissuta come elemento di socialità, esposta sì al rischio di falsificazione, come era prefigurato nella dialettica tra verità e menzogna incarnata in molti personaggi goldoniani, ma pur sempre strumento di dialogicità.
Il libro plubblicato nel 2002 dalla casa editrice Vita e Pensiero dell’Università Cattolica di Milano, è stato scritto da Elena Raponi, laureata in Lingue e Letterature straniere moderne. Ha ottenuto una borsa di studio dal Ministero austriaco per la Scienza e la Ricerca e ha frequentato per due semestri il seminario di Letteratura comparata presso l’Università di Vienna specializzandosi in Letteratura tedesca.
Collabora attualmente con il Dipartimento di Lingue dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Cinzia Parmi