Libri Che Blog!

Solo un altro blog targato WordPress
Home » Posts tagged 'identità'

“La finestra rotta” di Jeffery Deaver.

La finestra rotta.

Alice viene travata cadavere nel suo appartamento di Manhattan, il quadro più prezioso della sua collezione è scomparso. Gli indizi rinvenuti sulla scena del crimine conducono indiscutibilmente a Arthur Rhyme, un uomo sposato che la vittima frequentava.Questo non è che l’ultimo della lunga catena di omicidi che insanguina New York, gli inquirenti sembrano accogliere con un sospiro di sollievo gli indizi che emergono dall’ultimo caso, senza soffermarsi a cercare di capire. Ma forse non tutto è in realtà come sembra, e Lincoln Rhyme, criminalista tetraplegico, geniale e ribelle, prende in mano l’ultimo caso, con l’intenzione di scagionare il cugino e cercare di comporre le tessere di un mosaico misterioso. Le sue ricerche lo portano ad indagare su società che raccolgono ed immagazzinano vertiginose quantità di dati su gente comune. Scopre così che, proprio nelle prove che inchiodano senza rimedio apparente i presunti colpevoli, si nasconde l’unico indizio sull’identità del killer che conosce ogni dettaglio delle vite altrui. Jeffery Deaver, che il Times ha definito ” il più grande autore di thriller vivente”, fa rivivere in questo romanzo, uno dei personaggi più amati: Lincoln Rhyme.

E’ questo un libro che rispecchia appieno lo stile di Deaver, tutto ciò che ci sembra sicuro, comincerà a vacillare pagina dopo pagina, fino a coinvolgerci totalmente in una storia avvincente che svela le inquietanti forme di controllo a cui ci condanna il nostro tempo, facendo presagire i pericoli che questo potrebbe comportare per ognuno di noi. E’ questa una storia talmente reale, che ci farà riflettere su tutto quello che quotidianamente facciamo, senza pensare alle possibili conseguenze.

Farfaruga.

Terroni

Terroni

Lo scrittore e giornalista pugliese, Pino Aprile, è indignato dal modo in cui in tutta la nazione si parla del Sud, della sua terra. Decide quindi di scrivere questo libro che ha lo scopo di informarci su come sia andato realmente il processo dell’Unità d’Italia. Tra soprusi, stupri e furti, i “fratelli d’Italia venuti dal Nord” assoggettarono il Regno delle due Sicilie, all’epoca assolutamente non arretrato, ma bensì all’avanguardia in molti settori. Tutto questo fu attuato per far fronte al forte debito del Piemonte, oltre che per qualche romantico ideale unitario. La questione meridionale è nata, quindi, solo in seguito all’unificazione, solo quando la terra del Sud fu privata di tutti i suoi averi per trasferirli al Nord. Ed è un circolo vizioso dal quale non siamo ancora usciti, o dal quale qualcuno non ha interesse ad uscirne.


Un libro che forse al lettore del Nord farà poco effetto, ma che il lettore del Sud non potrà fare a meno di aprire e chiudere, a causa dell’ amarezza della realtà descritta. Realtà che però non si legge nei libri di storia, e di cui molti di noi non hanno mai sentito parlare. Lo scopo del libro è proprio quello di cercare di recuperare l’identità del popolo meridionale, e far capire che se il Nord è molto più sviluppato del Sud non si tratta di minoranza etnica di quest’ultimo. E’, invece, il frutto di politiche ineguali che discriminano sempre la parte più debole del paese, frutto di un processo in atto dal 1860. L’augurio dello scrittore è che recuperando l’identità perduta e cessando questa discriminazione politica, il Sud possa finalmente uscire da questo baratro e risplendere di luce propria, cosa di cui si è dimostrato capace per molti secoli.

Valentina Di Iasio

Q

 

Luther Blissett, Q. Copertina

Q. Fin dal titolo il primo libro degli allora Luther Blissett, oggi Wu Ming (per ora),  puntava ad attrarre il lettore giocando una delle carte più vincenti, quella del “mistero”. Del resto lo stesso nome del collettivo bolognese rimandava a un personaggio a dir poco fantasmatico, dietro il quale si celavano ben dieci mani d’autore, in un progetto letterario ed estetico di “multiautorialità” fino ad allora non esplicato con questa forza e coerenza da nessuno in Italia.

La storia è impossibile riassumerla: seguendo il protagonista, senza nome e allo stesso tempo, man mano che si procede, con tante identità diverse, viaggiamo attraverso più e più stati dell’Europa del Cinquecento, incendiata e percossa dalle innumerevoli guerre di religione. E la religione, con la battaglia tra Cattolicesimo e Riforma, è sicuramente lo snodo narrativo principale. E se i buoni, impersonati dal nostro eroe, vengono spesso sconfitti ma riescono sempre a rialzarsi, l’altro piatto della bilancia dell’epica lotta tra bene e male, libertà e oppressione, è rappresentata da Q., il misterioso funzionario papale, potentissimo e ubiquo, sempre in grado di trovarsi al posto giusto e al momento giusto per mettere i bastoni fra le ruote, fino allo scontro finale…

Tutto questo è solo una minima parte della ricchezza di questo romanzo, che comprende tantissimi protagonisti e figuranti, amore, morte, amicizia, truffa, scenari immaginifici, pianure fredde e desolate, ricchissime città d’arte, con colpi di scena e cambiamenti di fronte costanti, in una grande cavalcata narrativa che ci trasporta lungo le sue oltre seicento pagine, una cavalcata che intrattiene benissimo il lettore ma che riesce anche a raccontargli una pagina di storia europea secondo un’ottica diversa, quella dei perdenti e dei rivoluzionari .

Alessandra Gabola