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“La ragazza drago” di Licia Troisi.

La ragazza drago- l'eredità di Thuban

L’eredità di Thuban, è il primo libro che narra le vicende e la storia della ragazza drago. Sofia vive in un istituto dove è cresciuta e pensa che mai nessuno la adotterà, dal cancello del posto dove vive, vede Roma, la osserva triste pensando alla sua solitudine. Finchè un eccentrico professore di antropologia la prende con sè e la conduce a vivere in una casa sul lago, costruita intorno ad un albero molto antico. Il professore sembra conoscere molte cose del passato della ragazza, un passato lontano, oscuro e magico che le ha lasciato un neo sulla fronte, un neo che è il segno dell’eredità dell’ultimo dei draghi :  Thuban.  Il segno che Sofia porta impresso sulla fronte è segno che in lei alberga lo spirito del drago, Thuban, che ha sconfitto ed imprigionato nelle viscere della terra, Nidhoggr, la feroce viverna alata che voleva distruggere l’albero del mondo ed alterare per sempre l’equilibrio della natura. Ora, dopo trentamila anni la viverna, nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, si sta risvegliando e sarà proprio Sofia, la ragazza con il neo sulla fronte, a difendere la stirpe di drago.

Licia Troisi è una scrittrice romana, nata nel 1980, astrofisica.  Ha venduto più di 800,00 copie con  le saghe delle “Cronache del mondo emerso” e delle “Guerre del mondo emerso”. Conosciuta come scrittrice fantasy non solo in Italia, ma anche in Germania, Spagna, Francia, Russia ed altri paesi. Alcuni indicano “La ragazza drago”come una storia per bambini, in realtà è un libro ben strutturato che cela tra le sue pagine, insegnamenti e morali di vita quotidiana.

Farfaruga.

“Next” di Michael Crichton

La copertina del libro

L’autore di questo libro, non ha bisogno di presentazioni, i suoi best seller sono  tradotti e conosciuti in tutto il mondo, ed alcuni sono diventati dei famosi film. Pochi sanno che Michael Crichton, è anche il creatore della serie televisiva “E.R medici in prima linea”. “Next” è uno dei suoi ultimi lavori, si riconosce la sua firma dal ritmo veloce e scorrevole della narrazione che sempre contraddistinguono i suoi romanzi. Il romanzo in questione parla  di noi, del nostro tempo, del mondo che stiamo vivendo, un mondo dove è possibile acquistare tramite interet, ovuli e sperma, dove è possibile richiedere test per scoprire se il nostro compagno ha malattie genetiche, dove si cerca una sostanza che possa sconfiggere la dipendenza dalla droga… Tutto senza pensare che molte volte le risposte alle nostre domande, le soluzioni ai nostri enigmi, potrebbero portere più problemi degli enigmi stessi.

Il 20% dei nostri geni non ci appartengono, ma sono di proprietà altrui: laboratori privati,multinazionali farmaceutiche, università…In questo modo, cittadini comuni ed inconsapevoli ed i loro familiari, possono diventare oggetto di una caccia al loro prezioso codice genetico. E’ questo che Crichton ipotizza, questa la realtà che mette in atto,, fondendo le sue invenzioni narrative, con le nuove scoperte della biotecnologia. Il mondo di Next è un mondo dove niente è come sembra, l’universo genetico ci può sorprendere in ogni momento cambiando per sempre le nostre vite. Non sempre il progresso ci porta ad un miglioramento, possono essere necessarie delle scelte difficili, che potrebbero riguardare la vita quotidiana, o gli affetti, o il rapporto con la natura. L’incontro tra la nostra normalità e la realizzazione della scienza, sfida la realtà con invenzioni talvolta bizzarre, ma spesso terrificanti… 

Farfaruga.

IL PESO DELLA FARFALLA. E. DE LUCA

Questa è la storia di un camoscio, magnifico animale di montagna, che rimasto orfano, impara tutto da solo, senza appartenere a un branco. E’ forte, unico, bellissimo. Sfida tutti senza timore e diventa il “re dei camosci“. Ma questa è anche la storia del cacciatore che lo ucciderà. Il vecchio cacciatore che vive da solo nella casa del bosco e racconta poco della sua caccia, perché non ha storie da raccontare. Nemmeno una che possa conquistare una donna. Con sua sorpresa una giornalista si mette in testa di seguirlo, su in montagna. Non accetta subito la cosa. Perché lui non è abituato a frequentare le donne e chi non le frequenta, scrive Erri De Luca, ha “dimenticato che hanno di superiore la volontà. Un uomo non arriva a volere come una donna“. Il cacciatore è spaesato e ha timore. E poi da anni, tra lui e il camoscio, c’è un silenzioso scontro. Uno scontro che conoscerà fine nel mese di novembre…Libro breve, scritto benissimo, con un ritmo deciso, ma con una musica lenta, paziente. Erri de Luca racconta questa storia in maniera molto lieve, lieve come la neve che fa cadere in montagna e come il battito d’ali di quella farfalla bianca. Con abilità e rispetto entra in queste due solitudini, raccontandoci prima di un duello lungo anni e poi di una pietà finale, di un abbraccio forte e eterno che vede queste due solitudini legate nella morte, come lo erano anche nella vita. Leggera e presente emozione.
AMEDEO MARTONE

VIAGGIANDO VERSO VIA..

“Il centro dell’Universo è rigurgito della Terra rappreso in purissimo cristallo. L’Hoggar. Semplicità.” Uno studioso delle migrazioni animali siede sul colle dell’Asekrem, contempla un tramonto stordito di colori e attende il passaggio delle rondini. <!–adsense–>In quel deserto – povero, essenziale, nudo – si avverte la prossimità alla nuda, utile bellezza dell’esistere, come forse l’aveva sentita il monaco francese – tutti lo ricordano ancora come “le père” – che in quegli stessi luoghi ha lasciato traccia di sé, del suo apostolato, della sua ascesi. In attesa delle rondini il nostro irundologo ha modo di cogliere l’agile sapienza del suo accompagnatore Jibril, di ascoltare il dimah Tighritz, astuto poeta viaggiante, di consumare amore dolcemente mercenario con la berbera Jashmina, di sentire la fastidiosa incongruenza di una giornalista, Marguerite, arrivata per un servizio sul popolo dei tagil. Ma soprattutto, di fronte all’essenzialità del centro dell’Universo, di fronte alla mite saggezza dei tagil egli misura la distanza dal mondo, dal mondo che altrove collassa nello spaventoso disordine della guerra.<!–adsense–> E così racconta a Jibril altre storie di erranze e migrazioni: dell’orsa Amapola sorpresa nelle foreste della Carnia, dell’armeno Zingirian incontrato nel suo cammino verso la Bosnia, verso la guerra, del principe polacco Péotocky, del popolo dei kubacy, e soprattutto della donna che cammina lungo le strade del mondo con la sua sporta di plastica in mano, di Perfetta che è quella donna raminga ma è anche la donna di cui l’orsa Amapola ha leccato il sangue, e infine dell’assedio della città di Tulsa. Storia dentro la storia, storia orale – antica e modernissima – che letteralmente migra di bocca in bocca, come un racconto narrato intorno al fuoco, Il viaggiatore notturno è un romanzo sulla pietà che l’uomo ha da rendere all’uomo. È un volo, un volo di rondine sulla barbarie di un secolo che non è ancora finito.