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“La ragazza drago” di Licia Troisi.

La ragazza drago- l'eredità di Thuban

L’eredità di Thuban, è il primo libro che narra le vicende e la storia della ragazza drago. Sofia vive in un istituto dove è cresciuta e pensa che mai nessuno la adotterà, dal cancello del posto dove vive, vede Roma, la osserva triste pensando alla sua solitudine. Finchè un eccentrico professore di antropologia la prende con sè e la conduce a vivere in una casa sul lago, costruita intorno ad un albero molto antico. Il professore sembra conoscere molte cose del passato della ragazza, un passato lontano, oscuro e magico che le ha lasciato un neo sulla fronte, un neo che è il segno dell’eredità dell’ultimo dei draghi :  Thuban.  Il segno che Sofia porta impresso sulla fronte è segno che in lei alberga lo spirito del drago, Thuban, che ha sconfitto ed imprigionato nelle viscere della terra, Nidhoggr, la feroce viverna alata che voleva distruggere l’albero del mondo ed alterare per sempre l’equilibrio della natura. Ora, dopo trentamila anni la viverna, nutrendosi della rabbia e della stupidità degli uomini, si sta risvegliando e sarà proprio Sofia, la ragazza con il neo sulla fronte, a difendere la stirpe di drago.

Licia Troisi è una scrittrice romana, nata nel 1980, astrofisica.  Ha venduto più di 800,00 copie con  le saghe delle “Cronache del mondo emerso” e delle “Guerre del mondo emerso”. Conosciuta come scrittrice fantasy non solo in Italia, ma anche in Germania, Spagna, Francia, Russia ed altri paesi. Alcuni indicano “La ragazza drago”come una storia per bambini, in realtà è un libro ben strutturato che cela tra le sue pagine, insegnamenti e morali di vita quotidiana.

Farfaruga.

“Un’estate al mare”, di Giuseppe Culicchia

La copertina del libro

Nell’estate in cui abbiamo vinto l’ultimo mondiale di calcio, è ambientato questo romanzo di Giuseppe Culicchia. Luca e Benedetta sono a Marsala in Sicilia, a godersi il loro viaggio di nozze,lei , trentenne milanese in carriera, vuole un figlio a tutti i costi, lui invece incontra Katja, suo amore adolescenziale in vacanza con la figlia Andrea, diciassettenne piena di piercing che ama il windsurf. Con loro è presente anche il vecchio generale Rallo, superiore del padre di Luca, morto da tempo in circostanze misteriose. Nella calda estate siciliana, il presente incalza con le pretese di Benedetta di avere il tanto desiderato figlio, ma Luca è costretto anche a fare i conti con il passato che ritorna a mischiare le carte già date.Il presente di trentenne ordinato e con i giorni già decisi, cozza contro l’amore dei suoi vent’anni, senza regole e limitazioni.

Il dubbio che Andrea possa essere sua figlia, lo accompagna a metà tra il desiderio che sia così e la paura di rovinare il proprio matrimonio. L’attrazione che si prova verso ciò che non si ha più, riuscirà a non rovinare ciò che si è appena conquistato ? In un racconto fresco e impalpabile, vengono affrontati temi importanti come la paternità, i rimpianti, la paura del futuro. Culicchia ha racchiuso nelle pagine di questo libro, la società italiana del nostro tempo, è l’autobiografia di una generazione, descritta in modo efficace e fluido, condito da una irriverente ironia con cui l’autore districa i  fatti più importanti. “Un’estate al mare” è il ritratto esilarante e provocatorio dell’Italia attuale. Questo è l’ultima opera dello scrittore, dato alle stampe nel 2007, che adesso è impegnato a curare su “Linus”, la striscia de “Il mondo di Pupilla”.

Farfaruga.

“Il libro del Fato” di Brad Meltzer

La copertina del libro.

Wes Holloway, assistente del presidente degli Stati Uniti Leland Manning, non sa che la sua vita sta per cambiare quel 4 luglio, mentre sale sulla limousine presidenziale. Sembra un giorno ed un viaggio come tanti altri, ma, quando l’auto giunge a destinazione,una raffica di spari li colpiscono, Wes, rimane ferito al volto, il presidente rimane illeso, ma muore Ron Boyle, amico di Wes e vicecapo di gabinetto. Dopo otto anni, Wes non crede ai suoi occhi quando scorge Ron Boyle, tra il pubblico di una conferenza  in Malesia dell’ex presidente Manning. Non è un’allucinazione, nè un fantasma,è proprio il suo amico Ron. Ma com’è possibile che sia ancora vivo? Perchè è rimasto nascosto così a lungo? E cosa vuole da Manning? Wes comincia a scavare nel passato per capire cosa sia realmente accaduto otto anni prima,scava negli archivi più riservati e segreti della presidenza americana,seguendo codici massonici nascosti nella geometria della planimetria di  Washington.

Ed è così che scopre il “Libro del fato”, in cui è scritto il futuro di ognuno, il nome di chi vivrà e di chi dovrà morire. Quello che Wes non ha scoperto,è che cercare di fermare il destino potrebbe essere molto pericoloso. Questo romanzo è un thriller dal ritmo serrato, che alterna colpi di scena ad illuminanti rivelazioni. Brad Meltzer svela i meccanismi oscuri della presidenza americana, i ricatti e le strategie che si celano nel famoso studio ovale, i misteri della politica statunitense. L’autore, oltre ad aver scritto cinque best seller tradotti in tutto il mondo,ha scritto discorsi per il presidente americano Bill Clinton ed è apparso in “Celebrity”, un film di Woody Allen.

Farfaruga.

La grazia dell’aria sottile, di Ronlyn Domingue

La copertina del libro della Domingue.

“Nulla di ciò che è mio lo è per sempre, salvo la memoria…” E’ questa la frase perno del delicato libro scritto da Ronlyn Domingue. Un libro che fa parlare le anime e comunica un sentimento che trascende ogni limite. Da questo romanzo emerge quanto sia sottile il limite tra passato e presente, tra la felicità e il rimpianto, tra la vita e la morte… Il libro racconta la storia di Razi ed Andrew, due innamorati che progettano il loro futuro insieme vivendo il loro presente pieno d’amore. La prima ombra arriva quando Andrew le chiede di sposarlo e di trasferirsi con lui a Yale, dove inizierà gli studi in legge. Razi è lacerata da un duplice sentimento: la voglia di seeguire il suo amore e quella di realizzarsi professionalmente. Il destino decide per lei, Razi muore in un banale incidente. Muore il suo corpo, ma la sua anima resta ancorata al suo amore, sospesa in un lembo di esistenza tra la vita e la morte, vagando nell’aria sottile e rivivendo mille volte la sua storia con Andrew, cercando l’amato che sembra essere svanito nel nulla.

Vaga, cercando un filo che la possa ricondurre a lui, un filo legato all’unica cosa che può conservare:la memoria. Dopo molti anni Razi insegue ancora questo desiderio, finchè un giorno si sente attratta da una coppia che ha appena acquistato una libreria appartenuta ad Andrew. Amy e Scott sono due sposini e Razi entra nella loro vita, qualcosa di familiare in Amy, la porta finalmente sulle tracce del suo perduto amore. Forse perchè anche Amy soffre di un dolore  antico che rischia di mandare all’aria il suo matrimonio. Vegliando su di lei, Razi ritroverà la sorte del suo unico grande amore, in un finale sorprendente, dove incontrerà il proprio passato ed un segreto a lungo celato.

Farfaruga.

Mauro Corona, Il canto delle Manere

Mauro Corona, il canto delle manere

Con il “canto delle manere” Corona chiude la trilogia della morte già composta dai due volumi: “l’ ombra del bastone ” e “la storia di neve”. Ed è proprio da “Neve” che riparte il terzo capitolo della saga.

Una favola dal sapore antico che rispecchia molto la personalità dell’ autore.

Un finale già noto all’ incipit del romanzo, proprio come se il destino di ciascuno fosse scritto alla nascita.

Quattrocento pagine e poco più costruite sapientemente attorno al personaggio già conosciuto in neve Santo della Val Martin che ritroviamo in fuga dal suo passato.

Santo che rimane orfano presto,viene cresciuto  boscaiolo dal nonno e dal suo amico Augusto Peron che gli insegnano a far cantare la manera come nessun altro tra i boschi.
Con il passare degli anni, però, Santo si troverà a scontrarsi con situazioni e vicende che incrudiranno irreparabilmente il suo animo, spingendolo fino ad uccidere, portandolo però agli incontri decisivi per la sua vita con gli amici Paul Preuss e Hugo von Hofmannstahl, lo scrittore del biglietto che Santo porterà sempre con se fino alla morte in virtù delle parole profetiche contenute in esso: ” Quando sarò vecchio, dai suoi torrenti, dai suoi laghi e dai suoi boschi mi verranno incontro i ricordi dell’infanzia e il cerchio si chiuderà”.

Il ricordo del male passato perseguiterà un Santo redento fino alla fine dei suoi giorni e la sofferenza quotidiana influenzerà ogni aspetto della sua vita rendendola si miglior, ma anche già rassegnata. L’ unico conforto santo lo troverà nel profumo di erto dei suoi compaesani boscaioli.

Un racconto breve, ma intenso e mi sento di aggiungere tremendamente difficile da affrontare poichè scritto in un simil dialetto a cui piano piano ci si deve abituare, affinchè poi sia possibile apprezzarne la delicatezza.

Federica Malvicini

Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino

Giorgio Faletti, Fuori da un evidente destino

Terzo romanzo per l’ ormai affermato scrittore Giorgio Faletti che torna dopo i successi di “Io Uccido” e “Niente di vero tranne gli occhi” ( troverete le recensioni poco sotto a questo articoli) con un nuova impresa letteraria che si scosta decisamente dai primi due thrillers.

“Fuori da un evidente destino” racconta la storia  di Jim Mackenzie, pilota di elicotteri per metà indiano che tornerà a fare i conti con il suo passato, quando si ritroverà nella città ai margini della riserva indiana dove ha vissuto la sua infanzia e da dove a provato a fuggire con tutte le sue forze.

Un passato che ritornerà con tutti i conti in sospeso a chiedere risarcimento e danni, Jim dovrà affrontare le parole mai dette e le persone mai davvero dimenticate della sua giovinezza.

In quella terra sperduta Jim ritroverà soprattutto se stesso e la forze interna degli avi che da sempre e segretamente ha impressa nel suo cuore. Lo farà quando a sconvolgere la tranquilla terra dell’ arizona e la sua esitenza saranno una serie di omicidi apparentemente inspiegabili, ma che piano piano si tramuteranno in un tributo di sangue da cui pare impossibile sfuggire.

In questo libro Faletti mischia egregiamente suspence e interiorizzazione, e sosprende di nuovo con un bel libro di cui delaurentis ha già acquistato i diritti per farne un film.

Il romanzo che ha sullo sfondo la vita degli indiani Navajos dell’ arizona è stato a loro dedicato.

Dopo il terzo successo  Il famoso maestro del thriller Jeffery Deaver, autore di numerosi best-seller come Il collezionista di ossa, Lo scheletro che balla, La scimmia di pietra, ha detto di lui e del suo lavoro: “Uno come Faletti dalle mie parti si definisce “larger than life”, uno che diventerà leggenda”.

Federica Malvicini

Margaret Mazzantini, Venuto al mondo

Margaret Mazzantini, Venuto al mondo

Un romanzo moderno coraggioso, scritto abilmente dalla Mazzantini che ci ha abituati, ricordiamo il successo, la delicatezza e la brutalità di” Non ti muovere”, alla verità dei sentimenti.

Uno sfondo tenebroso quello di una Sarajevo acora ferita dopo la terribile guerra. Una donna, Gemma che ritorna in Jugoslavia, ormai madre di un adolescente Pietro di 16 anni,avuto dall’ amore per un fotografo di pozzanghere, Diego, morto durante la guerra, e mai conosciuto dal figlio.

Una storia come quella di tanti uomini e donne, che si amano nonostante il dolore di una guerra  che vengono separati per sempre dalla crudeltà dell’ uomo, ma che lasciano al mondo il più grande frutto della speranza: un figlio.

Il  romanzo è un susseguirsi di presente e dolorosi flash back, intessuti sapientementi dalla penna della Mazzantini.

Un romanzo che segna la voglia di vita di una gente martoriata dal male di una storia troppo recente , che però ritrova la gemma di un principio di pace nell’ amore per i figli, per il compagno, per la patria.

Un romanzo avvincente come un thriller,ma di forte impegno etico, che scuote e stupisce.

La storia del passato di una madre, di una figlia di ieri, di un popolazione che ripone la speranza e  la rinascita nell’ emblema della storia e cioè la generazione di oggi, rappresentata in “venuto al Mondo” dal figlio di Gemma, Pietro.  

Leggere questo racconto significa prepararsi a sentirsi feriti, spogliati attaccati e perchè no anche colpevoli per essere spettatori sull’ altra riva del mare silenziosi testimoni di una delle più grandi atrocità che la storia potrà mai ricordare.

Federica Malvicini

Catherine Dunne, Donna alla finestra

Catherine Dunne,

Donna alla finestra

Continua la saga dell’ eroina romantica dell’ indimenticabile “La metà di niente”, Rose, che ritroviamo a dublino otto anni dopo, con il passato che le bussa alla porta.

 

Nel nuovo romanzo ”Donna alla finestra” di Catherine Dunne,il marito di Rose, Ben torna nella sua vita, riversandole addosso una serie di pretese.

Quella che gli apre la porta, però, non è la Rose del passato, ma una donna nuova diversa, che ha lottato duramente per risollevarsi dall’ abbandono, dal dolore della solitudine e dalla difficile situazione economica in cui si era ritrovata.

 

La Rose alla porta è un’ imprenditrice di successo, che guida con saggezza e serenità i suoi tre figli

 

Ha superato il dolore Rose , ha acquistato la fiducia in se stessa ha saputo trovare la forze per farcela e salvare la sua famiglia di madre sola.

E’ una donna che si ama, oggi, Rose, ma la ricomparsa di quel marito che l’ aveva abbandonata la costringe a riguardare in faccia una vita che forse non è ancora poi così lontana.

Una donna dalla vita in salita, che ha saputo percorrerla,che ha imparato a metterla in discussione giorno dopo giorno, per costruirsela con le sue forze.

Una madre di cinquantanni che riesce a farci sognare con l’ intensità di un mondo femminile , quello descritto dalla dunne , di donne forti, che dopo la sofferenza sanno rimettersi ingioco , sanno perdonarsi un fallimento e tornano capaci di speranza di sogni e forse perchè no anche di pace e amore.

Federica Malvicini

HANNO TUTTI RAGIONE. P. SORRENTINO.


Il protagonista è Tony Pagoda un cantante melodico napoletano che ritorna dall’America a Napoli, dopo anni. Ha un passato interessante e carico di ricordi che racconta nella prima parte del libro. Ricordi di adolescenza, gli amici di sempre, l’amore per Beatrice, l’unica donna che abbia davvero amato. Tony è un essere umano cinico, cattivo. Ma di una cattiveria intelligente, se così si può dire. Vive solo di musica, Di donne, di sesso, di cocaina. Non riesce a viverne senza. Si ritrova a riflettere su Napoli, regalando alla città parole bellissime.“Solo la mia città ha ancora un minimo senso con quell’apertura alata a mare, sterminata. Ti dà la sensazione che se vuoi puoi fuggire. Poi non fuggi mai“ Credo che siano parole che solo chi è nato a Napoli può comprendere sul serio. Quel senso di soffocamento e libertà che la mia città, da sempre, ti fa sentire. Una volta tornato in Italia, Tony si ritrova a gestire il rapporto con la moglie che chiederà il divorzio, spiazzandolo completamente. Decide di lasciare di nuovo l’Italia e parte per il Brasile. Lascia la musica per circa venti anni e si trasferisce a Manaus, dove coltiverà l’ossessione per gli scarafaggi e per l’umidità. Arriva il 1999 e un onorevole italiano lo raggiunge e lo invita a ritornare in Italia e alla musica, chiedendogli di cantare a casa sua, per la notte di capodanno che vedrà l’avvento del nuovo millennio. Tony accetta. Si trasferisce a Roma e lavorerà con Fabio. Lì passerà gli ultimi anni della sua vita e gli ultimi pensieri sono affidati a un Tony settantaseienne che si ritrova in un lungo tramonto romano a sognare i suoi genitori e a pensare all’unica donna amata, Beatrice.Il libro è tutto raccontato in prima persona e Tony snocciola, continuamente, una serie di verità, che il lettore non può non apprezzare.
AMEDEO MARTONE

IL POZZO DEI DESIDERI. S.MORANDI

L’avvio della nuova collana di narrativa di Edizioni Ambiente è affidato a un romanzo inchiesta sulle vicende di una compagnia petrolifera paradigmatica, Il Pozzo dei desideri di Sabina Morandi. Un fitto intrecciarsi di protagonisti sparsi ai quattro angoli del mondo, seguendo il filo conduttore disegnato dagli impianti estrattivi: dall’Arabia Saudita al Caspio, dall’Ecuador alla Cina.Al centro, una storia d’amore (forse) impossibile, tra eco-criminali sempre più audaci ed eco-mercenari indecisi sulle strategie di intervento, dispacci di quotidiane avversità, in attesa di una crisi inevitabile. Il settore petrolifero non sembra volersi rassegnare alla realtà delle cose: il petrolio esiste in quantità finita e prima o poi occorrerà imparare a farne a meno. Il fondo del barile è lo scenario prossimo futuro. Un sentore che affiora in superficie, un desiderio corrosivo e insistente. Il predatore si svela e diviene il braccato, per sfuggire a un passato di sofferenza o forse a un futuro che minaccia di essere un nuovo passato.
AMEDEO MARTONE